Nel cuore della Collina del Parco di Nocera Inferiore sopravvive un luogo rimasto per secoli ai margini della memoria.
È la Cappella di Santa Margherita, una preziosa quanto fragile testimonianza del Medioevo nocerino. Un piccolo edificio che ha attraversato secoli di storia e che oggi rischia di andare perduto.
L’Associazione Ridiamo Vita al Castello ha scelto di prendersene cura, avviando un progetto di conoscenza, recupero e valorizzazione aperto alla partecipazione di tutta la comunità.
Perché un luogo dimenticato non deve diventare un luogo perduto.
Un tesoro da riscoprire
La Cappella di Santa Margherita sorge alle pendici della Collina del Parco, probabilmente lungo uno degli antichi percorsi che collegavano il borgo alla fortezza.
L’edificio è menzionato per la prima volta in un documento del 1143 come chiesa dedicata a Santa Margherita. Le sue caratteristiche architettoniche consentono di collocarne, in via ipotetica, la costruzione tra la fine del XII e il XIII secolo.
Il suo tesoro più sorprendente è custodito nell’abside, dove sopravvivono preziosi frammenti di pittura murale medievale. Tra questi emerge la raffigurazione di un Cristo Pantocratore, straordinaria testimonianza di una cultura figurativa di matrice bizantina.
Il tempo non aspetta
Ciò che resiste da secoli oggi rischia di scomparire.
Il tempo, l’incuria, gli agenti atmosferici e il progressivo deterioramento delle strutture rischiano però di compromettere definitivamente l’integrità della Cappella, ciò che rappresenta e custodisce.
“Non possiamo permettere che ciò che la storia ci ha consegnato vada perduto.”
Conoscere. Restaurare. Salvare. Restituire.
Recuperare la Cappella di Santa Margherita è un sogno che coltiviamo da tempo. Un progetto custodito a lungo tra i desideri dell’Associazione Ridiamo Vita al Castello e che oggi vogliamo trasformare in un impegno concreto.
Non vogliamo soltanto fermare il degrado. Vogliamo conoscere più a fondo la storia della Cappella, comprenderne le caratteristiche architettoniche e le diverse fasi costruttive, restaurarne le testimonianze pittoriche e proteggere ciò che il tempo ci ha consegnato.
Vogliamo che questo piccolo gioiello medievale possa tornare a essere conosciuto, visitato e vissuto.
Perché salvare un luogo significa restituire una storia alla sua comunità e consegnarla alle generazioni future.
Un progetto concreto
Passo dopo passo,
fino alla restituzione
Il recupero di Santa Margherita richiede un percorso rigoroso, affidato a professionisti e specialisti e sviluppato con il coinvolgimento delle istituzioni competenti.
Il progetto prevede cinque passaggi:
una prima raccolta fondi per finanziare la ricerca (noi siamo qui);
le attività di studio, rilievo, diagnosi e progettazione;
una seconda raccolta fondi, definita sulla base degli interventi individuati;
il restauro pittorico e architettonico;
la restituzione della Cappella alla comunità.
A cosa serve la donazione
La prima raccolta
finanzia la conoscenza.
In questa prima fase non stiamo ancora raccogliendo fondi per il restauro.
Il primo obiettivo è finanziare le attività necessarie a comprendere con precisione le condizioni della Cappella, stabilire quali interventi siano indispensabili e determinarne i costi.
La ricerca non è un passaggio preliminare astratto: è il primo intervento concreto. È ciò che permette di trasformare un problema da affrontare in un progetto tecnico, misurabile e realizzabile.
Le donazioni della prima raccolta contribuiranno a finanziare cinque attività fondamentali:
Rilevare
Documentare con precisione le geometrie dell’edificio, le murature e le superfici.
Indagare
Studiare i materiali, le stratigrafie e le diverse fasi costruttive della Cappella.
Diagnosticare
Mappare i fenomeni di degrado, individuare le criticità e stabilire le priorità conservative.
Progettare
Tradurre i risultati delle indagini in interventi tecnici definiti.
Quantificare
Elaborare un computo attendibile delle opere necessarie e dei relativi costi.
Risultato di questa prima fase
Al termine di questa fase sapremo, in modo trasparente e verificabile, quali lavori saranno necessari, quali priorità dovranno essere affrontate e quanto costeranno i restauri pittorici e architettonici.
Solo allora potrà essere fissato l’obiettivo economico della seconda raccolta, destinata a finanziare gli interventi individuati.
Una comunità che protegge
Non solo donatori: Custodi di Santa Margherita
La rinascita della Cappella può appartenere a tutti.
Cittadini, famiglie, professionisti, imprese, associazioni, fondazioni ed enti possono scegliere di partecipare e di restituire valore al territorio.
Non conta soltanto quanto dona ciascuno. Conta quante persone decidono di esserci.
Per questo vogliamo chiamare chi sosterrà il progetto Custode di Santa Margherita: non un semplice donatore, ma parte di una comunità che sceglie di proteggere la propria storia.
Il nostro modo di dire grazie
A chi sceglierà di sostenerci vogliamo restituire soprattutto conoscenza, partecipazione ed esperienze.
I Custodi di Santa Margherita potranno ricevere:
la menzione nel Libro dei Custodi di Santa Margherita;
aggiornamenti dedicati sull’avanzamento del progetto;
un attestato digitale;
inviti agli incontri con i professionisti coinvolti;
la presentazione dei risultati delle ricerche;
la partecipazione a visite al Castello del Parco e alla Cappella di Santa Margherita;
invito esclusivo ad eventi dell’associazione;
l’invito ai momenti di restituzione pubblica del progetto.
Per le imprese sarà inoltre possibile concordare esperienze di team building culturale, con una giornata tra il Castello e Santa Margherita che potrà comprendere visita, racconto del progetto, incontro con i professionisti e momento conviviale.
Per usufruire dei Rewards è necessario donare attraverso la piattaforma online “Rete del dono”
Scopri tutti i Rewards nella pagina dedicata al progetto sul sito “Rete del dono”
Come donare
Dona online su Rete del Dono
Puoi sostenere il progetto attraverso la campagna:
“Salviamo la Cappella di Santa Margherita”
La donazione online consente di effettuare un pagamento tracciabile e di ricevere la relativa documentazione.
Dona durante i nostri eventi
Puoi contribuire anche partecipando agli incontri e alle iniziative organizzate da Ridiamo Vita al Castello.
Durante gli eventi dell’associazione troverai sempre salvadanai dedicati alla raccolta fondi, nei quali potrai lasciare direttamente il tuo contributo.
Le donazioni possono offrire benefici fiscali?
Le donazioni effettuate in favore di un Ente del Terzo Settore possono beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente, quando ne ricorrono le condizioni.
In particolare, la presentazione indica due possibili opzioni:
detrazione dall’IRPEF del 30% della donazione;
deduzione della donazione dal reddito complessivo, entro il limite previsto del 10% del reddito dichiarato, con possibilità di riportare l’eventuale eccedenza nei periodi successivi consentiti dalla legge.
A titolo puramente esemplificativo, una donazione di 1.000 euro potrebbe generare una detrazione teorica di 300 euro, con un costo netto indicativo di 700 euro.
La possibilità di usufruire delle agevolazioni dipende dalla tipologia del donatore, dalla natura dell’ente beneficiario, dalla modalità di pagamento e dalla situazione fiscale individuale. Per questo è consigliabile verificare i requisiti con il proprio commercialista o consulente fiscale.
Per usufruire delle eventuali agevolazioni è normalmente necessario effettuare la donazione con un mezzo di pagamento tracciabile e conservare la ricevuta o la documentazione rilasciata.
Un progetto trasparente
Chi sostiene Santa Margherita deve poter vedere che cosa ha contribuito a rendere possibile.
Racconteremo ogni fase del progetto: quanto è stato raccolto, quali attività sono state realizzate, che cosa abbiamo scoperto e quale sarà il passo successivo.
Condivideremo aggiornamenti, immagini, video, interviste e incontri con i professionisti, accompagnando la comunità dalla ricerca alla progettazione, dal restauro fino alla restituzione del bene.
La comunicazione non sarà soltanto promozione. Sarà trasparenza.
Fai ora la tua parte
Per restituire un futuro a questo piccolo gioiello medievale serve l’aiuto di tutti.
Puoi donare, partecipare agli eventi, condividere la campagna oppure coinvolgere amici, familiari, scuole, associazioni e imprese.
Ogni contributo ci permette di conoscere meglio Santa Margherita. Ogni persona che sceglie di partecipare rende il progetto più forte.
Sei pronto a diventare un Custode di Santa Margherita?
Il progetto è sviluppato con il coinvolgimento del Comune di Nocera Inferiore, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino e dei professionisti incaricati delle attività di ricerca, recupero e restauro.
Santa Margherita è arrivata fino a noi attraversando secoli di storia. Ora, per un tratto di quella storia, tocca a noi custodirla.
Progetto realizzato con il patrocinio del Comune di Nocera Inferiore e il coinvolgimento della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino
Per la raccolta fondi, partnership con Rete del Dono